

Progetto Casta Diva
CONTATTI
Archivio Digitale di Conservatori, Accademie di belle arti e Università Italiani. Sito realizzato nel contesto del progetto Casta Diva: An International Research and Production Digital Platform on Women in Italian Musical Theatre finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, Missione 4 Componente 1, CUP: F31B23000450006.
Responsabile scientifico: Giovanni Albini
Istituzione Capofila: Conservatorio A. Vivaldi
Via Parma 1, 15121 Alessandria
+390131051500
Responsabile Scientifico Digital Hub: Paola Bertolone
Webmaster: ivan.paduano@uniroma1.it
Dipartimento PDTA Sapienza Università
Via Flaminia 72, 00197 Roma
+390649919006

La Voce delle Donne
all'Opera
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Progetto Casta Diva
Archivio Digitale di Conservatori Accademie di Belle arti e Università Italiani
Casta Diva è un progetto biennale di respiro internazionale, nato dalla collaborazione tra dodici istituzioni italiane di alta formazione tra Conservatori di musica, Accademie di Belle Arti e Università con il sostegno dell’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU nell’ambito del PNRR. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere in tutto il mondo le figure femminili che hanno segnato la storia del teatro musicale italiano: non solo le grandi dive e protagoniste sulla scena, ma anche le compositrici, le impresarie, le costumiste e molte altre presenze fondamentali che hanno contribuito, spesso non riconosciute, dietro le quinte. Le attività comprendono programmi formativi, convegni, produzioni artistiche, ricerche musicologiche e percorsi innovativi di musicoterapia. Casta Diva si propone quindi come un percorso alla riscoperta dell’eredità femminile nel teatro musicale italiano, trasformandola in un motore di ispirazione e innovazione culturale.
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Musicoterapia

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La musicoterapia è «l’uso della musica e dei suoi elementi di suono, ritmo, melodia e armonia, in rapporto individuale o di gruppo, all’interno di un processo definito, per facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione ed altri obiettivi terapeutici degni di rilievo, nella prospettiva di assolvere i bisogni fisici, emotivi, sociali e cognitivi. La musicoterapia, quindi, impiega intenzionalmente la musica al fine di promuovere cambiamenti nella qualità della vita in persone con problematiche differenti.» (DM2905/2021)
La musicoterapia è una professione qualificata che utilizza interventi musicali strutturati, fondati su conoscenze scientifiche derivanti dalla ricerca e dalla pratica clinica. Gli interventi di musicoterapia possono comprendere metodi attivi e recettivi, tra cui l’improvvisazione musicale, l’ascolto guidato, la composizione, l’esecuzione strumentale e vocale, il movimento con la musica e la successiva riflessione sull’esperienza vissuta. Tali pratiche vengono integrate all’interno di un processo che considera l’esperienza musicale come opportunità espressiva, relazionale, comunicativa e trasformativa.
Nel contesto del progetto Casta Diva sono stati organizzate varie azioni di formazione e divulgazione inerenti la musicoterapia dal Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, dal Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo e dal Conservatorio “Maderna-Lettimi” di Cesena-Rimini. Le azioni sono state progettate per indagare e approfondire l’immagine del femminile e della donna nella nostra società, con particolare riferimento ai repertori legati alle figure femminili del teatro musicale italiano.
Le finalità principali sono state:
● Esplorare l’immagine della donna nella società attraverso il dialogo con i giovani e il coinvolgimento delle istituzioni (studenti di conservatorio, scuole, associazioni, cooperative, ospedali).
● Sviluppare nuovi progetti di musicoterapia per supportare le donne che frequentano centri e associazioni locali che si occupano di problematiche quali disturbi alimentari, depressione post-partum e oncologia.
● Strutturare attività formative e di ricerca volte ad ampliare le conoscenze e le competenze degli studenti del biennio di Musicoterapia iscritti ai Conservatori di Alessandria, Cesena e Palermo.
Alcune tematiche rappresentate tramite le figure femminili nell’opera italiana, sono fortemente attuali e sono presenti anche oggi nella complessità delle relazioni giovanili e familiari: l’amore ideale e reale, l’amore materno spesso sacrificale, la difficoltà di vedersi in un modo diverso da quello che la società impone alla donna o il partner, in una relazione deviata, pretende di imporre. L’utilizzo delle figure femminili nelle arie d’opera è stata occasione per confrontarsi sulle storie, creare scambio e dibattito per favorire un cambiamento sulle differenti percezioni di sé al femminile e confrontarsi con l’immagine proiettata dall’esterno. Il potenziale simbolico, evocativo e comunicativo che la musica e le arie femminili veicolano sono la base su cui si sono costruite le azioni del progetto.
I Conservatori di Alessandria e di Palermo hanno realizzato varie azioni formative dirette agli studenti del Biennio di Musicoterapia, che sono state condotte da eminenti musicoterapeuti ricercatori nel panorama internazionale. Inoltre i due conservatori hanno realizzato una ricerca multicentrica in musicoterapia coinvolgendo l’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e ARNAS Ospedale Civico di Palermo. Lo studio pilota, che vede per la prima volta in Italia una stretta collaborazione tra i Conservatori di Alessandria e Palermo e le Aziende Ospedaliere, ha coinvolto donne afferenti ai reparti di oncologia degli ospedali di Alessandria e Palermo. Le attività progettuali dello studio, iniziate già a partire dall’ottobre 2023, sono state condotte procedendo con esiti estremamente positivi e coinvolgendo attivamente gli studenti dei Bienni di Musicoterapia impegnati in attività di tirocinio e ricerca. Durante le sedute di musicoterapia alcuni estratti operistici dedicati a figure femminili, sono stati proposti attraverso metodologie recettive. La formazione per gli studenti dei conservatori e la progettazione degli interventi scientifici è stata realizzata in collaborazione con le Scuole di Dottorato di Medicina dell’Università di Bari e la LUCA School of Arts – Music Therapy Department di Leuven (Belgio). Un ulteriore aspetto di indagine riguarda la presenza e l’utilizzo di arie d’opera del repertorio italiano da parte dei musicoterapeuti durante le sedute di musicoterapia recettiva a livello nazionale e internazionali. A questo scopo è stata organizzata una survey, in collaborazione con i dottorandi, per raccogliere informazioni e dati che fotografino la presenza del repertorio afferente alle arie d’opera utilizzate dai musicoterapeuti.
Il Conservatorio di Cesena–Rimini ha realizzato diverse azioni formative sul tema della “Cura del Femminile Ferito” in musicoterapia, approfondendo i temi dell’identità di genere, della voce e della relazione terapeutica mediata dalla musica attraverso l’ascolto e il contatto con la dimensione simbolica dei caratteri delle protagoniste della lirica, con la loro verità profonda legata ai dolori e alla forza del carattere femminile. Le iniziative, rivolte agli studenti del Biennio di Musicoterapia e di altri corsi accademici, hanno coinvolto docenti del Conservatorio, musicoterapeuti, studiosi e ricercatori di chiara fama. Particolare attenzione è stata dedicata alle applicazioni della musicoterapia in ambito oncologico attraverso la partecipazione al progetto “Donne all’Opera” in collaborazione con l’Associazione Musicale Sofis, e al progetto di ricerca clinica della Breast Unit e del Servizio di Psiconcologia dell’IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari sugli effetti della Guided Imagery and Music (GIM) nel sostegno a donne in trattamento oncologico, con il contributo di musicoterapeuti specializzati della European Association of Music and Imagery. Sono stati inoltre approfonditi gli sviluppi della musicoterapia in ambito psichiatrico, esplorando il rapporto tra emozioni e salute mentale attraverso una ricerca storica sulle prime applicazioni in Italia della musica in psichiatria e sul sodalizio culturale tra lo psichiatra Cesare Vigna, Direttore del Manicomio Femminile di Venezia, e Giuseppe Verdi. La ricerca ha analizzato il ruolo delle figure femminili nell’opera verdiana e il loro rapporto con il potere e la società.
Le attività formative, le esperienze e gli studi realizzati dai tre conservatori hanno prodotto uno scambio di conoscenze in particolare tra gli studenti e i dottorandi di musicoterapia, e una collaborazione nella realizzazione, nel febbraio 2026, della International Research in Music Therapy and the Female Figure in Italian Opera, realizzata presso il Conservatorio di Alessandria, durante la quale sono state presentate tutte le tematiche inerenti il progetto, con relazioni e workshop e dialogando con musicoterapeuti di fama internazionali sui temi della ricerca in musicoterapia.
Le varie attività sono state presentate dalle docenti dei tre conservatori in varie conferenze nazionali e internazionali.
Spettacoli












Ricerca













Le attività di ricerca nel contesto del progetto Casta Diva si concentrano sulla figura femminile nel teatro musicale italiano, offrendo contributi originali attraverso conferenze, mostre e materiali di disseminazione. Esse si integrano con la produzione artistica del progetto, mettendo inoltre a disposizione risorse preziose per la prassi filologica e la didattica. I risultati includono atti di convegni, pubblicazioni ed edizioni critiche







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